Che mondo sarebbe con Nutella Plant Based?

Nutella, celebre crema alle nocciole, si prepara a conquistare il mercato in una nuova versione vegana denominata “Nutella Plant based”. Casa Ferrero propone questa creazione come la sua specialità del 2024, quest’anno infatti l’iconica crema spalmabile festeggia il suo 60º anniversario.

La Ferrero ha depositato il marchio “Nutella Plant based” presso l’Ufficio Italiano Brevetti (UIBM) lo scorso 1° dicembre, come riportato dal Corriere della Sera. Questa mossa evidenzia la determinazione dell’azienda nel promuovere la sua nuova creazione nel mercato vegano.

Nutella Plant Based: Il Trend del Plant-Based in Italia

La Nutella vegana non sarà una mera sostituta, ma una crema autentica priva di ingredienti di origine animale. Privata di latte scremato e già senza glutine, si rivolge non solo ai vegani ma anche agli intolleranti al lattosio, offrendo un’opzione deliziosa e accessibile. La crema spalmabile sarà prodotta da materie prime completamente vegetali, sfruttando il crescente mercato italiano degli alimenti plant-based, che ha registrato un aumento del 20% dalle vendite 2020 al 2022, raggiungendo un valore di circa 680 milioni di euro.

Il Contenuto Proteico nei Prodotti Plant-Based

La tendenza di crescita nel mercato degli alimenti a base vegetale suggerisce che non si tratta di una moda passeggera, ma di un fenomeno destinato ad aumentare i volumi. Colossi come Ferrero riconoscono questa opportunità, investendo nella produzione di alimenti plant-based per soddisfare una domanda in costante crescita.

I prodotti plant-based spesso si avvalgono di proteine provenienti da fonti vegetali come legumi, cereali, semi e derivati di soia. Tecniche di lavorazione e combinazioni di ingredienti mirate vengono utilizzate per migliorare la qualità proteica e fornire una gamma completa di amminoacidi, mantenendo l’equilibrio nutrizionale. La fortificazione è un’ulteriore strategia impiegata per aumentare il contenuto proteico nei prodotti plant-based.

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