Per decenni, l’idea di carne coltivata in laboratorio è stata un sogno nel cassetto di scienziati e appassionati. Oggi, anche grazie alla tecnologia di stampa 3D, imprese all’avanguardia stanno finalmente trasformando questo concetto in realtà nell’industria alimentare, offrendo soluzioni etiche e sostenibili in risposta alle sfide climatiche.
Stampa 3D: una Tecnologia Rivoluzionaria
Le stampanti 3D sono come magici creatori di oggetti che usano materiali speciali. Quando si tratta di cibo, un ugello controllato da un disegno CAD riproduce il nostro piatto in tre dimensioni, strato dopo strato. È fondamentale che il cibo, o l’inchiostro speciale usato dalla stampante 3D, sia della giusta consistenza e fluidità. La tecnologia digitale guida l’ugello per mettere uno strato alla volta del “materiale da costruzione”, assicurandosi che mantenga la sua texture durante il processo.
Dall’Estrusione alla Cucina 3D
L’innovazione della stampa 3D non ha confini, estendendosi a prodotti come pasta, salsicce, grissini e cereali per la colazione, fino ad arrivare alla carne coltivata. Questi alimenti, estrusi con precisione, promettono un’esperienza gastronomica di qualità uniforme
Versatilità nei Piatti Complessi
Cibi lisci e cremosi, come il formaggio spalmabile e la purea di patate, sono perfetti per essere creati con la stampa 3D. Usando sistemi con più ugelli, è possibile preparare piatti elaborati. Ad esempio, una testa di stampa multi-ugello può automatizzare la realizzazione di una pizza, aggiungendo impasto, salsa e formaggio. Questo concetto apre la strada alla stampa 3D di cibi ancora più complessi, come una bistecca che include diversi ingredienti (musoli, grasso, ec.) e consistenze.
La Svolta nella Carne Coltivata 3D
Dal memorabile hamburger coltivato in laboratorio nel 2013, il mondo della carne coltivata ha fatto progressi straordinari. Steakholder Foods, impegnata nella missione di deliziare senza danneggiare il nostro pianeta, si avvale di stampanti 3D all’avanguardia. Queste macchine avanzate estrudono materiali pastosi per ricreare la texture delle fibre di carne rossa, oppure depositano gocce di materiali a base di gel per emulare la consistenza sfilacciata di pesce e frutti di mare. Il bio-inchiostro di Steakholder Foods composto da ingredienti vegetali (plant-based), funge da piattaforma per le cellule animali coltivate (biomassa), nel processo di stampa. Nel 2023, questa azienda ha collaborato con Umami Meats per realizzare la loro prima cernia coltivata, pronta da cucinare, attraverso la bio-stampa. Tuttavia, a causa del costo ancora elevato delle cellule di carne coltivate, la maggior parte dei prodotti di carne stampati in 3D sono ibridi, con una predominanza di inchiostro a base vegetale rispetto alla biomassa coltivata. Questo conferisce loro una consistenza simile a quella della carne tradizionale, anche se il gusto non ha ancora raggiunto il 100% di identicità.
In futuro, le aziende di stampa 3D per carne coltivata prevedono di ampliare la gamma di prodotti, introducendo nuove biomasse di varie specie animali per offrire maggiore varietà ai consumatori. Per raggiungere questo obiettivo, saranno necessari ulteriori perfezionamenti nella tecnologia di stampa 3D. Nonostante le risposte positive da chi ha già assaporato questi prodotti, conquistare l’approvazione del pubblico su larga scala rimane una sfida. Ecco perché molte aziende biotech cercano partnership con produttori alimentari che condividono la loro visione per introdurre i prodotti di carne ibrida e coltivata su un mercato più vasto, rivoluzionando il panorama alimentare.


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